Come sopravvivere alle ferite della vita
Come si fa a sopravvivere alle ferite della vita? Tutti noi abbiamo cicatrici che non si vedono da fuori, ma che urlano dentro. Sono le delusioni mai ammesse, le mancanze che ci hanno fatto sentire invisibili, le parole non dette che avremmo voluto ascoltare. A volte, quelle ferite si trasformano in corazze. Altre volte diventano armi.
E così, chi ha sofferto rischia di far soffrire altri a sua volta. Non per cattiveria, ma per protezione. Perché il dolore non elaborato cerca vie d’uscita… anche se quelle vie fanno male ad altri. Per questo motivo si dice che le persone ferite feriscono gli altri.
Eppure, c’è un potere immenso in chi sceglie di non diventare ciò che ha subito. C’è una forza silenziosa ma potentissima in chi guarda in faccia le proprie ferite e dice: “Qui finisce il dolore che si trasmette. Con me.”
Spezzare quel ciclo è un atto eroico. È scegliere di non reagire con rabbia, anche se sarebbe più facile. È imparare a rispondere con gentilezza, anche quando tutto dentro ti dice di difenderti. È diventare consapevole delle proprie ombre… e trasformarle in luce.
Guarire è un atto d’amore. Non solo verso te stesso, ma anche verso chi avrai accanto da oggi in poi. Perché quando curi le tue ferite, liberi anche gli altri dal peso delle tue reazioni. Quando impari a gestire il tuo dolore, smetti di farlo ricadere su chi non c’entra. Quando ti prendi cura della tua parte più fragile, inizi a vivere relazioni più sane, vere e profonde.
Questo è il vero cambiamento: non diventare invulnerabili, ma diventare integri, integrando cioè le proprie parti in ombra. Non costruire muri, ma ponti, per arrivare più in là. Non reprimere il dolore, ma trasformarlo in comprensione, empatia e forza interiore.
Non sei le cose che ti sono accadute. Sei le scelte che fai a partire da ciò che hai vissuto. E ogni giorno è un’occasione per scegliere di più. Più consapevolezza. Più guarigione. Più amore per te e per il mondo che ti circonda. Non sei destinato a ripetere il dolore. Hai l’opportunità di trasformarlo.
E anche se ci vorrà tempo, anche se non sarà sempre semplice, anche se a volte sentirai di non farcela… ricorda: ogni passo verso la luce ha un valore enorme. Ogni gesto gentile è una rivoluzione silenziosa. Ogni volta che scegli la cura invece della rabbia, la connessione invece della difesa, la crescita invece della reazione… stai cambiando il mondo. Partendo da te.
Decidere di farsi aiutare da uno specialista per superare le ferite non è mai semplice, almeno finché non ti rendi conto che il cosiddetto guaritore è anch’egli un uomo o una donna che è stato ferito e che, una volta guarito, ha imparato a utilizzare la propria ferita come una feritoia attraverso la quale raggiungere e curare il dolore dei propri pazienti.
Si dice che le persone guarite guariscano gli altri. Sii fiero di essere quel punto di svolta. Per te. Per coloro che ami. Per chi deve ancora incontrare la tua luce. Non arrenderti e non smettere di cercare l’aiuto che ti serve per guarire. E ricordati che in ogni cosa c’è una crepa, ma è da lì che entra la luce.



Trackbacks & Pingbacks
[…] al ghosting, alla fine, significa questo: trasformare la richiesta di una spiegazione in un atto di cura per te. La chiusura che non ti hanno dato, puoi iniziare a dartela tu: con un limite chiaro, con un gesto […]
Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!